Torre Pollastra a Brancaccio. Inaugurato e benedetto il Centro Aggregativo Giovanile del Centro di Accoglienza Padre Nostro


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La partecipazione della comunità di Brancaccio all'inaugurazione del Centro Aggregativo Giovanile
La partecipazione della comunità di Brancaccio all'inaugurazione del Centro Aggregativo Giovanile

Il 22 settembre 2023, data inserita nel programma del Trentennale del martirio del Beato Giuseppe Puglisi, avevamo "pregustato" la nascita del Centro Aggregativo Giovanile di via Brancaccio n. 168, presso la Torre Pollastra, edificio risalente al 1600 ancora in fase di ristrutturazione. Quel giorno, il Centro di Accoglienza Padre Nostro e l'Agenzia Italiana per la Gioventù hanno sancito l'inizio di un rapporto di collaborazione, ponendo l'attenzione sulla centralità dei giovani nel mondo, istituendo un vero e proprio centro di scambi e relazioni culturali.

Sabato 8 giugno 2024, il Centro di Accoglienza Padre Nostro ha suggellato l'ennesimo obiettivo nel nome del Beato Giuseppe Puglisi alla presenza delle Autorità Civili, Religiose, Militari e della comunità di Brancaccio. La benedizione invocata da Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, ha rappresentato la giusta carica per l'inzio delle attività di questo nuovo servizio, che sarà gestito e diretto dalle Maestre Pie di Santa Rosa Venerini e dal Centro Padre Nostro. Così, dal 7 al 12 giugno, la sede ospiterà 5 seminaristi di Conversano (BA); a seguire, sarà la volta di 4 componenti del Consiglio dei Giovani del Mediterraneo, di cui fanno parte anche 2 giovani del "sogno del Beato Giuseppe Puglisi", cresciuti al Centro Padre Nostro. A tal proposito è intervenuta Tina Hamalaya, membro della segreteria operativa del Consiglio dei Giovani del Mediterraneo della Fondazione Giovanni Paolo II.

Questa iniziativa, fortemente voluta e realizzata da tutte le conferenze episcopali delle regioni che si affacciano sul Mediterraneo, «sarà un "sigillo" di riqualificazione ambientale e di comunità» - ha detto Maurizio Artale, presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, che non ha mancato di ricordare come il Centro, in questi trent'anni, sia arrivato a questo traguardo: l'incontro nel 1994 con Angiolo Rossi, direttore della Fondazione Giovanni Paolo II, e con Maria Vitagliano, Dirigente del Kinderdorf Pestalozzi di Trogen (CH). La loro collaborazione e il loro supporto "hanno contribuito allo sdoganamento del Centro Padre Nostro oltre confini insulari e a far diventare quella gracile piantina, messa a dimora dal Beato Giuseppe Puglisi, in una quercia rigogliosa".
Un sentito ringraziamento è stato rivolto tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo Centro, ispirandosi a quel "e se ognuno fa qualcosa..." del nostro fondatore: CISL Sicilia Benef., Dominate the water (testimonial Gregorio Paltrinieri durante un evento a Palermo), Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale, il cittadino Francesco Lombardo, Inner Wheel Palermo Normanna - Pool antiviolenza per la legalità, la Regione Siciliana e Cesare Zamparini (Conca d'Oro Service srl)

Proprio il Sindaco Lagalla ha mostrato il proprio compiacimento per le attività che il Centro Padre Nostro porta avanti nel territorio, ma anche su come enti e privati abbiano mostrato, e continuano a farlo, le proprie attenzioni nei confronti del quartiere. Nell'occasione, ha ricordato che il Comune è vicino all'opera del Centro fondato da don Puglisi, già manifestato con il recupero dei finanziamenti per la costruzione dell'asilo nido, rinnovando la promessa di impegno per la realizzazione della piazza, che dovrebbe realizzarsi nell'area di fronte alle sede del Centro Aggregativo Giovanile.

Importanti parole sono state pronunciate da Mons. Lorefice, evidenziando che questo luogo appena sorto rappresenta "un luogo d'ascolto, che serve a dare voce ai giovani", processo che necessita dell'affiancamento da parte degli adulti, che hanno il compito di guidarli e consegnare a loro e alla generazioni future una città libera. "Per fare ciò occorre abbattere le distanze culturali che contraddistinguono il divario generazionale".
Alle parole dell'Arcivescovo è seguita la benedizione della nuova sede e alla comunità presente, con il taglio del nastro inaugurale insieme a Francesco Puglisi, fratello del Beato.

Il Centro Aggregativo Giovanile è soltanto uno dei tanti servizi di rilievo attivati dal Centro di Accoglienza Padre Nostro in questi lunghi trent'anni, che continua a lavorare per la realizzazione dell'Asilo Nido (i lavori dovrebbe concludersi entro il 2025), del Poliambulatorio di prossimità e della piazza di Brancaccio, affinché questo quartiere possa avere la sua centralità nella città, l'autonomia necessaria per la sua gente... per non essere più definita "periferia".

Inaugurazione e benedizione del centro aggregativo giovanile e Brancaccio

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