L'importanza dei dati informatici e il ruolo fondamentale del backup


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Un hard disk
Un hard disk

In queste ultime settimane abbiamo appresso dai servizi di informazione i continui attacchi informatici che a livello globale hanno colpito i server di aziende e grandi società, ma anche sistemi governativi, pubbliche amministrazioni e aziende sanitarie. Il rischio, in alcuni casi l'evidenza dei fatti, è la perdita dei dati che costituiscono informazioni sensibili, nota come data breach, con conseguente esposizione a ricatti di risarcimento o, in base alla natura dell'attacco, alla distruzione degli stessi.

Prima di continuare, è necessario dare una breve, spero intuitiva, definizione di dato e di informazione. Il dato non è altro che un elemento noto, diciamo "grezzo" se considerato così come visualizzato (un numero, un nome o altra entità), che acquisisce un suo primo significato se assegnato ad un fattore o etichetta che ne da una prima contestualizzazione: nome, età, professione eccetera. Queste etichette in ambito informatico potrebbero essere i nomi dei campi di un database o le colonne di un foglio elettronico, le cui righe costituiscono un record, nonché un'informazione su qualcuno o qualcosa in base all'ambito cui fanno riferimento. Possiamo quindi definire l'informazione come l'elaborazione dei dati.

Comprenderete che il fenomeno potrebbe arrecare un danno non solo all'attività produttiva di un ente colpito, ma anche alle persone cui si riferiscono le informazioni perse. Basti pensare ai dati dei conto correnti delle banche, agli status sanitari di pazienti di un ospedale o qualsiasi altra informazione tracciata dalla storia che può contenere il dato, di conseguenza le informazioni riferite a un individuo. 
L'attacco informatico, così come il disservizio di un server non più disponibile in rete, potrebbe durare giorni o anche settimane, in attesa di ripristinare la macchina informatica a causa dei bug nel software che ne hanno permesso l'attacco.
Il malessere derivante da questo black-out è dovuto al fatto che i nostri dati ormai stanno nel web, mi riferisco ai "cloud" o ai software e ai database che sono operativi tramite internet, la cui tempestività di reperimento è sempre a portata di mano. A tal proposito, vorrei ricordarvi gli ingenti danni arrecati agli utenti titolari di un account email libero per più di una settimana, a prescidere dal fatto che ci sia stato un attacco hacker o un problema dovuto ad un adeguamento tecnologico.

Al di là degli attacchi informatici che riguardano colossi economici del nostra pianeta, possiamo trasporre l'esperienza di un attacco hacker al nostro quotidiano, da semplici operatori informatici o terminalisti, quando per esempio veniamo "piantati" dal nostro PC. È qui che entra in gioco il backup, diciamo una copia di riserva dei nostri dati. Ho molto apprezzato alcune dritte del Prof. Gustavo Ghidini, andato in onda su Striscia la notizia, in cui consigliava per le vie brevi di salvare in locale copia di referti medici o estratti conto bancari per prevenire la perdita di informazioni importanti o per poter dimostrare movimenti sospetti nel proprio conto corrente. I nostri dati, i documenti digitali o almeno i più importanti non dovrebbero trovare posto soltanto attraverso l'accesso ad internet, in quanto potremmo averne bisogno proprio nel momento in cui si manifesta un disservizio.

Il backup dei dati rappresenta un'operazione importante. Ad esempio, personalmente scarico frequentemente in locale i database dei siti web su cui lavoro, perché anche se ci viene fornito un servizio di backup dai web hosting, giornalieri e/o settimanali, questi verrebbero sovrascritti con il passar dei giorni e potremmo avere bisogno di ripristinare uno status precedente dei dati ormai cancellato o comunque aver bisogno semplicemente di consultare dei dati che sono stati modificati successivamente.
Un altro esempio concreto, che ripeto spesso, riguarda il file digitali delle nostre foto: le teniamo nei nostri smartphone, nei nostri PC, sottraendole alla vera loro natura, lo sviluppo, e improvvisamente ci troviamo disperati nel non poterle più recuperare o quasi sempre.
In conclusione, il consiglio che mi sento di trasferirvi è di procurarvi due hard disk (io faccio così, conservando gli stessi dati in entrambi. La prudenza non è mai troppa) o almeno un altro supporto hardware su cui effettuare la copia dei backup dei vostri dati più importanti, così da non compromettere il vostro lavoro, i documenti importanti o i ricordi di una vita.

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