La mia visita al Castello Utveggio di Palermo
La Barbera Roberto palermo 332

Lo chiamiamo Castello Utveggio, ma il suo appellattivo non coincide con la destinazione d'uso di colui che lo realizzò: inizialmente ideato per essere un ristorante, divenne un hotel di lusso. Giungendo a Palermo, però, ci si accorge immediatamente che, sia per la sua posizione sia per l'architettura che lo contraddistingue (i merli), stiamo ammirando un castello in stile neogotico. Si trova sul Monte Pellegrino, a circa 350 mt di altezza, sul promontorio che guarda il lato sud del capoluogo siciliano.
Approfittando delle visite guidate che la Presidenza della Regione Siciliana, gestore della struttura, mette a disposizione tramite prenotazione online sul portale EVENTBRITE, ho ottenuto il mio biglietto di ingresso gratuito. Quindi, con appuntamento programmato nel luogo di ritrovo, insieme ad altri visitatori, una trentina circa per fascia oraria, siamo giunti a destinazione con il servizio di bus navetta. A tal proposito, consiglio di lasciare la propria autovettura nel parcheggio libero proprio in prossimità della rotatoria di Largo Antonio Sellerio, luogo in cui è previsto il raduno dei visitatori.
Prima di descrivervi il tour, vi dirò brevemente qualcosa sulla storia del castello, così come appreso dalla guida locale.
CENNI STORICI. Il progetto nasce da un'idea di Michele Utveggio, vissuto tra la fine dell'800 e il '900, che esordì giovanissimo in un cantiere per l'allestimento di stucchi e decorazioni del Teatro Massimo. Divenuto un imprenditore responsabile e competente su materiali e tecniche edili, si accaparrò stima e fiducia in città; la sua esperienza lo porto a costituire l'Impresa "Utveggio e Collura Costruzioni edilizie e industriali" insieme al nipote Antonino Collura.
In sintonia con l'Amministrazione Comunale di quel tempo, considerato il periodo florido che la città viveva già da metà dell'800 nel settore turistico, ebbe l'idea di costruire un ristorante belvedere sul monte Pellegrino; fu proprio l'ambizione dell'Amministrazione Comunale, successivamente, a trasformare il progetto iniziale nella realizzazione di un Grand Hotel di lusso con annesso ristorante.
Fu l'arch. Giovan Battista Santangelo, docente presso l'Università di Palermo, a realizzare il progetto che si concretizzò tra il 1928 e 1933. Complementari all'edificazione dell'hotel furono il collegamento alla città, l'illuminazione stradale e l'infrastruttura idrica per convogliare l'acqua dai pozzi della Favorita (la cisterna è visibile nel video). Nel 1934, pochi mesi dopo la morte di Utveggio, fu inaugurata la struttura.
Con l'avvento della Seconda Guerra Mondiale, l'edificio divenne avamposto delle truppe fasciste, riuscendo a mantenere la propria integrità nonostante i bombardamenti aerei: si ipotizza che non venne colpito per via delle turbolenza causate dal maltempo in quei giorni o addirittura all'intervento di Santa Rosalia, protettrice della città di Palermo. Finita la guerra, la popolazione locale, approfittando dello stato di abbandono in cui versava il castello, ne saccheggiò gli arredamenti (in stile Ducrot).
Fino al 1984, data dell'acquisizione da parte della Regione Siciliana, si tentò di avviare diversi progetti: location per banchetti e ricevimenti, centro convegni, persino la Chiesa aveva pensato di farne una struttura-rifugio per minori.
Nel 1988 venne affidato alla Scuola di Management "Cerisdi" (Centro Ricerche e Studi Direzionali) fino alla chiusura nel 2016. Insomma, nonostante le grandiose ambizioni, non è riuscito mai a decollare nè il progetto iniziale né le ipotesi successive.
OGGI. Con l'ultima e recente ristrutturazione, il castello ospita uffici regionali e costituisce un centro congressuale all'avanguardia. Al piano terra c'è la sala conferenze più grande con 160 posti; al primo piano troviamo una sala conferenze più piccola, una sala riunioni e una sala stampa con tecnologia per traduzioni simultanee; il secondo piano non è visitabile perché, come detto precedentemente, ospita gli uffici della Regione; al terzo piano troviamo le camere per il pernottamento, probabilmente per garantire ospitalità in caso di particolari eventi in città. Sicuramente la camera che vale la pena di visitare, mantenuta ancora oggi nel suo stato originale, è quella in cui ha pernotatto Papa Giovanni Paolo II durante la sua storica visita a Palermo, il 23 novembre 1995, in occasione del III convegno delle Chiese d'Italia. Negli ambienti adiacenti alla stanza troviamo scatti fotografici e video che immortalano i momenti significativi del Pontefice a Palermo.
Così come descritto, questo tour può apparire riduttivo e poco interessante, ma vi garantisco che c'è un motivo in più per farlo: giungere sul terrazzo del castello o sul torrino d'avvistamento e godersi Palermo a 360 gradi, ascoltando la natura che sovrastra i caotici, ma per fortuna lontani, "rumori" della città.
Per informazioni sulle prenotazioni, è possibile consultare il sito web della Regione Siciliana.
Galleria fotografica
Castello Utveggio di Palermo
Nel video vedrete le immagini degli ambienti visitabili all'interno del Castello Utveggio oltre a quelle panoramiche sulla città di Palermo. (durata 2:28 min.)








